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I MACACHI SONO LIBERI



veterinario


“I macachi sono liberi. E’ una grande sentenza”. Si esulta all’Ambulatorio Martignano per la sentenza del Consiglio di Stato in merito alla triste vicenda della sperimentazione dell’Università di Torino su sei macachi. E’ stata infatti disposta la sospensione provvisoria dell’esperimento in corso sui deficit visivi umani, anche in seguito alla campagna e alla mobilitazione nazionale sollevate da Lav – Lega anti vivisezione. "E' l'Ente che sperimenta a dover provare che non esistono alternative a una sperimentazione invasiva sugli animali e foriera di sofferenze che la normativa europea e nazionale sul benessere animale, anche nelle sedi di sperimentazione, prescrive di evitare o ridurre entro rigorosi parametri fisiologici", è scritto nell'ordinanza 230 adottata dal Consiglio di Stato.

La sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato la precedente del Tar è una grande sentenza – dichiara il veterinario Luca Lombardini – perché ridà valore alla vita degli animali, definisce dei parametri e sostiene come finora si sia abusato e si sia lasciata la possibilità di sperimentare senza tenere assolutamente in considerazione alternative all’utilizzo di animali e senza tenere conto di pareri di esperti. E’ un momento storico questo perché è stato creato un precedente di cui non si potrà non tenere conto in futuro. Sono felice per quanto portato avanti dalla Lav e per avere sostenuto come Lega Nazionale per la Difesa del Cane l’azione di un’altra associazione”.

Soddisfazione anche da parte del presidente Lav Gianluca Felicetti. "Vogliamo condividere questo risultato fondamentale - commenta - con le migliaia di persone che hanno già firmato la petizione della Lav #civediamoliberi e che hanno pacificamente manifestato con noi in questi mesi a Torino, Parma e Roma. Con questa pronuncia si vuole fare chiarezza oltre il 'muro di gomma' che difende un progetto sperimentale in cui emergono sempre di più requisiti mancanti, incongruenze e valutazioni di parte, e si ristabilisce l'importanza dell'interesse alla protezione degli animali, degni di tutela”

Nonostante il mondo animalista stia esultando, la decisione è ancora provvisoria. È infatti stata adottata in sede cautelare in attesa che si pronunci sul merito il Tar del Lazio, che inizialmente aveva respinto la richiesta di sospendere urgentemente la sperimentazione presentata dal ricorso di Lav.

Il crudele progetto avviato dall’Università di Torino nell’Università di Parma prevedeva che sei macachi venissero immobilizzato su sede e costretti a riconoscere immagini per poi, successivamente, essere resi ciechi danneggiando irrimediabilmente la loro corteccia cerebrale. Il procedimento prevedeva un’operazione, al risveglio dalla quale gli animali avrebbero provato grande dolore e avrebbero scoperto di non vedere più. “Che diritto abbiamo di rendere ciechi, far soffrire, menomare degli animali coscienti e senzienti per il nostro personale e assolutamente arbitrario tornaconto? - aveva dichiarato Lombardini nei mesi scorsi, aderendo alla campagna della Lav -Da anni ormai sono stati messi a punto dei protocolli di ricerca sostitutivi che non prevedono l’utilizzo di animali e permettono di ottenere risultati molto più affidabili da un punto di vista scientifico”.




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