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ASSIDERAMENTO E IPOTERMIA



veterinario


Pericolosi quanto i colpi di calore sono ipotermia e assideramento. Due problemi ben distinti, che spesso vengono confusi e non sempre compresi dai proprietari di piccoli animali, soprattutto di cani in quanto i più soggetti a soffrirne.

Procediamo con ordine. L’ipotermia si verifica quando la temperatura scende sotto i 37,5 gradi. L’abbassamento causa un progressivo rallentamento dei processi fisiologici e metabolici, fino all’incapacità del corpo di attuare i sistemi di termoregolazione quando la temperatura scende sotto i 28 gradi. Sotto i 15 gradi la morte è praticamente certa e la sopravvivenza è di massimo sei ore. Se non si conosce l’ipotermia non è facile ricondurre i sintomi a questo problema. Provoca infatti depressione fino alla perdita dei sensi, ipotensione, brividi e rallenta la frequenza respiratoria.

L’assideramento, invece, è un’ipotermia associata a necrosi vascolare e provoca la distruzione dei tessuti. A causarla è un’esposizione al freddo intenso, tale da far precipitare la temperatura corporea sotto i 34 gradi. Si verifica quando l’animale entro in contatto con liquidi, metalli o vetro gelati. Le aree più colpite sono le pinne auricolari, la coda, i genitali esterni e naturalmente i polpastrelli. I sintomi si aggravano progressivamente da quando l’animale entra in contatto con l’elemento gelido in poi. In un primo momento si può osservare la cute diventare fredda e pallida, quindi cianotica. Nella seconda fase appaiono eritemi e gonfiore e il cane avverte un forte dolore se la zona colpita viene toccata. Nei giorni successivi i tessuti possono contratrsi e decolorarsi e si può arrivare al distacco del tessuto necrotico e all’alopecia.

Per entrambi i problemi è necessario portare l’animale da un veterinario per la terapia del caso. Ipotermia e assideramento, infatti, sono condizioni molto gravi che possono causare la morte del vostro amico. Cosa fare? Sposta l’animale in una stanza calda e riscaldalo con coperte e borse dell’acqua calda. Puoi anche immergerlo in acqua calda, tra 39 e 40 gradi. Non strofinare le zone colpite.

Rivolgiti al tuo veterinario. Sarà lui, infatti, a somministrare l’ossigeno, fluidi riscaldati a 40 gradi e glucosio. Quest’ultimo è necessario soprattutto se il soggetto è molto giovane.

In caso di assideramento può essere necessaria anche la terapia con antibiotici e analgesici.



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